Gerotecnologia: quando la domotica aiuta a combattere l’Alzheimer

Gerotecnologia: quando la domotica aiuta a combattere l’Alzheimer
Gerotecnologia

Il 21 settembre, il mondo ha celebrato la Giornata Mondiale dell’Alzheimer e delle demenze senili, un’occasione per riflettere sull’impatto di queste malattie che affliggono oltre 55 milioni di individui in tutto il pianeta, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si tratta di una sfida titanica, poiché la demenza rappresenta una delle principali cause di disabilità e non autosufficienza tra gli anziani. Ma le previsioni sono ancora più inquietanti, con stime che proiettano questo numero a 78 milioni entro il 2030. Un campanello d’allarme globale!

L’OMS ci ricorda che la malattia di Alzheimer e le demenze si piazzano addirittura al settimo posto tra le cause di morte nel mondo. E cosa possiamo fare per affrontare questa emergenza? Bene, entri in gioco la Gerotecnologia, un campo in rapida crescita che unisce medicina e tecnologia per migliorare la vita dei pazienti affetti da demenza. Grazie alle Intelligent Assistive Technologies (IAT), ora possiamo compensare le sfide fisiche, cognitive e comportamentali che affliggono le persone anziane e con demenza. Questo non solo migliora la loro qualità di vita ma allevia anche il carico dei caregiver. È una vera rivoluzione che merita tutta la nostra attenzione!

Smart Home e gerotecnologia: il futuro è ora!

Quando si parla di progettazione inclusiva, non possiamo fare a meno di pensare alle smart home. Ecco un esempio concreto: ad Ancona, presso CasAmica, è stata realizzata una smart house all’interno dell’Inrca (Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani). Questa casa è dotata di un sistema di allarme e sensori intelligenti che coprono ogni angolo, collegati a un’app sullo smartphone. In caso di emergenza, questa casa avverte i familiari di una persona affetta da demenza e li aiuta a rilevare qualsiasi cambiamento nelle abitudini del proprio caro.

L’obiettivo è chiaro: garantire l’indipendenza il più a lungo possibile alle persone con demenza nella propria abitazione e rendere la vita dei familiari più agevole. Come ha spiegato il Direttore scientifico dell’Inrca, Fabrizia Lattanzio, “Nella fase iniziale della malattia, gran parte dello stress e del tempo dedicato all’assistenza da parte dei caregiver è dovuto a semplici attività di supervisione. Le tecnologie assistive possono alleggerire il carico assistenziale in modo significativo, riducendo eventi pericolosi come fughe di gas e allagamenti e suggerendo interventi tempestivi del personale medico-sanitario.” Inoltre, per completare questo progetto all’avanguardia, agli anziani è stato fornito un tablet con giochi che stimolano la memoria. È un passo verso il futuro, e dimostra quanto la Gerotecnologia possa migliorare la vita delle persone!